Vorrei fare l’amore con te,
e che ci addormentassimo intrecciati.
Svegliarmi con le mie braccia
sui tuoi fianchi e farlo un’altra volta.
Dirti cose carine, aspettarmi risposte all’altezza.
E affondare nelle lenzuola
col sorriso più stupido che esista.
Lenzuola.
•maggio 17, 2013 • Lascia un commentoSe mai.
•maggio 11, 2013 • Lascia un commentoSe mai se ne andasse l’amore
finendo non so dove,
dimenticato dietro qualche vecchio
scatolone pieno di muffa del ripostiglio,
dovrei dire a tutti che l’essere umano
si è estinto nel peggiore dei modi.
Le bici sotto la pioggia sono romantiche e si arrugginiscono.
•maggio 6, 2013 • Lascia un commentoStiamo sempre a rincorrere la perfezione delle cose, che ci dimentichiamo di quanto sia irregolare la superficie su cui poggiamo i piedi. Io consumo la vita nella sua essenza, le emozioni nel loro equilibrio illusorio. Sono straniero, nel senso che sono estraneo alle situazioni. Io voglio solo amare e sentirmi amato, io ricordo a me stesso e agli altri chi sono con le parole scritte, più efficaci delle chiacchiere, dei litigi, delle incomprensioni, delle stupide corse a chi arriva prima alla poltrona. È così semplice lasciarsi andare alla propria indipendenza, ai propri desideri più intimi; e poi invece così difficile da capire? Mi chiedo come sia possibile non apprezzare le cose che ti fanno sentire bene, magari per la prima volta, solo perché possono metterti in imbarazzo con le quattro iene che da anni chiami amici. Chi vola più in alto, può chiedere agli altri se hanno voglia di provare a volare con lui o semplicemente limitarsi a cagargli in testa. Io so pure cosa scegliereste voi.
Poche garanzie.
•maggio 3, 2013 • Lascia un commentoVorrei essere arrivato al punto
in cui quando intreccio il mio corpo
nudo con quello di qualcun altro
acquisisca pure la garanzia di poter prendere
altre centomila rincorse senza sbucciarmi
un ginocchio cadendo al suolo,
rompendomi gli incisivi contro il marciapiede.
Ma scrivere non muta le intenzioni
ed io la palla di cristallo non ce l’ho.
Così continuo a stare più a torso nudo
di quanto si possa immaginare
e continuo a sudare, strusciando la pelle contro l’amore.
E chiudo gli occhi fingendo di non aver paura,
sperando ancora una volta che, questa volta, sia quella giusta.
Lucido (come la ceramica del cesso).
•aprile 28, 2013 • 1 commentoBaci che sanno di birra,
feste a cui non sono mai andato
e fumo denso nella luce in movimento.
Sono io l’ostacolo del mio buon umore
e così del cattivo. Sono contento.
Io mi perdo, non mi trovo
ma in realtà sono sempre qui.
Muovere le braccia a tempo
non è mai stato così divertente.
E la mia vita è divertente
perché io ho deciso che lo sia.
Dovreste farlo anche voi.
Finte catarsi ripetute nel tempo.
•aprile 20, 2013 • 2 commentiDovreste saperlo ormai tutti.
Ognuno ha ciò che si merita,
vive ciò che pensa di meritare
a prescindere da quello
che ha intenzione di costruire
o quello che ha voglia di distruggere.
E mi viene da pensare
che quando una persona vive cose
che non gli appartengono, allora fa di tutto
per cambiare strada, direzione.
E se io non lo faccio allora
è perché probabilmente merito
fino all’ultimo questo continuo capriccio
che ho il coraggio di chiamare vita.
Quella in cui torno sempre indietro,
e non nel tempo; indietro tra gli errori e le insicurezze.
Sempre più consapevole di quello che solo chi mi conosce bene
o in passato mi ha conosciuto bene, è riuscito a capire:
non sono così indecifrabile, complesso e misterioso.
Sono semplicemente uno che non ha voglia di fare un cazzo.
E le mie difficoltà lo dimostrano in pieno.
Differenze.
•aprile 13, 2013 • Lascia un commentoCredo sia ingiusto dover accettare
cose che non fanno piacere,
volontà che non ci appartengono,
che si scontrano con le nostre intenzioni
e alterano il nostro equilibrio.
Questo però non giustifica nessuno
a fare finta che non ci siano differenze
tra il nostro modo di vedere le cose, e il loro.
Così, ogni tanto faccio finta di niente e mi guardo intorno.
Sperando che qualcuno stia facendo lo stesso.

