La strada più difficile.
Sono quello a cui la strada più difficile piace. Sono riflessivo, ma quando si tratta di scegliere, tempestivo. E lo sono fin troppo ora che ci penso. Sai la scena dei cartoni animati dove il protagonista si trova di fronte al bivio dei boschi? Scegliere il bosco più tortuoso o quello più tranquillo? Beh, io sono quello che sceglie per ironia la via più difficile, dove le foglie di ogni albero sono cadute, c’è vento, fulmini in cielo e persino gli ululati dei lupi. Ma non è un bel ruolo quello del protagonista. Si addice più a chi per indole vuole primeggiare ad ogni costo e in ogni situazione, non io. Scelgo le cose più complicate non per qualche stupida mania autolesionista. Ditemi se quando andate in montagna preferireste trovare la strada asfaltata, la via già pronta, giusto vicino al luogo in cui fareste l’amore con la vostra ragazza. Non credo. Penso piuttosto che vogliate godervi una bella avventura tra i cespugli, i mirtilli e tutte le altre cazzo di cose che ci sono in un boschetto di merda, per poi giungere sotto una quercia e ammirare il tramonto. Quello si che sarebbe emozionante. Ecco, io sono il tizio che si è lacerato il jeans per passare tra le ortiche, quello che vuole sentirsi sperduto in mezzo al niente. La gente odia ciò che è complicato perché ne ha semplicemente paura. Tutti caga-sotto, fate ridere. Ma sono più buffo io che tento di aiutarvi, regalandovi qualcosa che voi manco volete. E non parlo del cervello, quello è un problema vostro (:



Che noia una vita dove tutto va liscio. Sarà che amo l’atmosfera di un’esistenza in cui sono compresi schiaffi morali ed esperienze d’ogni tipo, sfide, sperimenti e amori fulminanti, senza vincere facile. Avrò letto troppi romanzi?
No assolutamente. Hai ragione: “Che noia una vita dove va tutto liscio” (: