Litighiamo con tutti
con nessuno che
se lo meriti davvero
ci lamentiamo con tutti
con nessuno che
sappia consolarci
cerchiamo aiuto
dove non possiamo trovarlo
per pigrizia e autolesionismo
sappiamo di aver ragione
e di essere come
la musica assordante
colma di rabbia e fantasia
priva di pace e buonsenso
ogni tanto
vorrei abbassarvi
il volume della voce
o sintonizzarvi
su una stazione radio
da quattro soldi
perché
non mi sopporto sentirvi
non vi sopporto ascoltarmi
io e la musica hardcore.
La musica Hardcore.
•aprile 30, 2012 • Lascia un commentoNon riesco a scrivere, così pubblico cose vecchie.
•aprile 23, 2012 • Lascia un commento03/01/2012
Non mi importa avere compagnia. Forse mi importa, ma non sempre. La verità è che il mio spirito ha bisogno di stare in pace, senza nessuno tra i coglioni. Passa il tempo e questi pensieri sono sempre più frequenti. A volte le persone sono così superflue, futili e inopportune; a volte, molto spesso, sempre di più. Così sfruttando gli ultimi giorni di vacanze natalizie ne approfitto per non farmi sentire né vedere. Sono solo io, le mie passioni, le mie fissazioni, i miei vizi e il mio spazio. Sbaglio a non considerare il mondo come mio spazio? Non ho mai visto uno spazio così stretto per tutti quanti, come il mondo.
12/02/2012
Ma perché mi devo accontentare della metà? Perché mi deve bastare tutto questo? Voglio di più, assolutamente. Non voglio il solito tozzo di pane, voglio l’intera pagnotta. Non voglio il solito bel momento, voglio il mio, quello unico. Col mondo così grande c’è posto per la felicità di tutti, per la ricchezza di tutti e per la soddisfazione di tutti. Non è così difficile pensare a cento cose e volerne una, vero. Ma se le vuoi tutte? C’è chi mi dice che si deve scegliere e non ci sono vie di mezzo. Ma dove sta scritto?
17/03/2012
L’isolamento non fa bene ad una bestia come me, dopotutto. Ma a chi gioverebbe la cosa? Solitamente è chi non ha nulla da perdere che dalla compagnia degli altri non dipende più, non a gente come me che deve crescere ancora. Ma un po’ tutti dobbiamo crescere ancora, persino a novant’anni. Se c’è una cosa che mi piace della vita in particolare, è proprio il fatto che c’è sempre da imparare e apprendere, di cui arricchirsi. Se riuscissero a capire l’importanza di quello che apprendiamo non si sentirebbero nemmeno troppo poveri, miseri e pezzenti, così come lo standard di vita che portiamo avanti ci ricorda ogni secondo. È bello arricchirsi di spirito. Non sono stronzate New Age, o argomenti così irrazionali che prendono in giro i sognatori, no. Le persone che vivono così, forse non le ho mai viste piangere in pubblico, imprecare ad alta voce contro la vita, lamentarsi delle cose più inutili.
Abissi – Parte II.
•aprile 19, 2012 • Lascia un commentoSe ci hai
fatto caso
nessuno
proprio nessuno
ti ha
mai detto che per
l’autodistruzione
non devi legarti
alle persone
nemmeno convincerti
che loro per te
non l’abbiano fatto
perché
è umanamente
impossibile
non lasciarsi
condizionare
dall’amore.
Ti chiederai
come mai
lo dico io
che sono peggio
del nessuno:
è che so
per certo
e non scherzo
che mentre
sprofondi
lì giù
in profondità
negli abissi
c’è posto anche
per chi ti ama.
Abissi – Parte I.
•aprile 19, 2012 • Lascia un commentoSpesso
e volentieri
mi capita
di pensare
proprio come adesso
che il vuoto
che mi circonda
è solo la proiezione
di quello che
sto scavando dentro
la mia
calotta cranica
così cammino
poi inizio a correre
come lo stupido
e mi fermo
improvvisamente
solo per ascoltare
l’aria
che ho spostato
rincorrermi
e ritrovarmi
perché io
non posso sparire
così facilmente
come i personaggi
di un romanzo
o come la pace
in casa mia.
Il lunatico è chi vive sulla luna.
•aprile 12, 2012 • Lascia un commentoMi è sempre
piaciuto
essere efficace
e quando
mi riesce facile
un po’ grazie
alla musica
un po’ grazie
a te, e giuro
sembra strano,
sono come
un bimbo
che sciupa
il suo pupazzo
preferito
un asino di peluche
che perde l’ orecchio
e la gioia esplode
in me, perché
sono consapevole
che tutto
andrà bene
che tutto
andrà bene.
*(scritta con “Electric Feel” dei MGMT in sottofondo)
Fuori dal coro.
•aprile 11, 2012 • Lascia un commentoIl mio
posto non è
guidare nessuno.
Sono uno
che osserva
non che manipola.
Sono sufficientemente
critico per credere
che tutto quello
che si crea
non è fatto a caso
nè le persone campano
di pensieri astratti.
Tutt’altro.
Dietro le quinte
in seconda linea
anzi
fuori dal coro
lì voglio stare.
È lì…
che devo vivere
e descrivere
e morire.
La chiave giusta.
•aprile 9, 2012 • 2 commentiLe pareti
ghiacciate
i nostri sguardi
disinibiti
e i nostri
pantaloni sbottonati
e la testa
che gira intorno
a te e a me
e al cesso
fuori posto
di nuovo
di nuovo
di nuovo
ci siamo affezionati
quando mai
tutto
è vero, vivo
e l’hai scoperto
mordendo
la mia carne
ed io la tua
giocando
con le mie manie
che sono le tue sicurezze
e le mie paure
che svelano le tue
ci ho pensato su
per un po’
è bello crescerti
mentre urli
che sei grande.


